Chiesa arcipretale di prestigiosa antichità, il titolo di S. Giorgio risale molto probabilmente all’epoca longobarda. La parte più antica della basilica a tre navate è la cripta a tre absidi con nicchie affrescate. L’attuale facciata è stata conclusa all’inizio del XVIII secolo dall’architetto ticinese Agostino Silva. Molte delle tele e decorazioni presenti si devono ai pittori Recchi, la cui bottega si trovava nelle immediate vicinanze, esattamente dove oggi si trova la sede della Provincia di Como.  L’affresco della calotta della cupola ” San Giorgio trafigge il drago ”  del 1686 è di Giovanni Paolo Recchi.

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