Dal 4 al 24 novembre torna a Como 8208 Lighting Design Festival, l’evento dedicato all’arte contemporanea che coinvolge artisti, designer, università e professionisti internazionali con installazioni luminose site-specific in diversi luoghi della città, eventi speciali, workshop e panel che affrontano il tema della luce e della light art.

Il tema della seconda edizione del festival è il Boundary – il confine – parola inglese scelta per le sfumature che assume in confronto ai diversi significati univoci della rispettiva traduzione italiana. Gli artisti, dai musicisti agli scrittori, dai pittori ai registi, hanno da sempre interpretato questo tema nelle sue molteplici sfaccettature. Una delle più belle immagini del “boundary” è la siepe di Leopardi della poesia L’infinito. Essa è il limite che “il guardo esclude” ma proprio grazie a questo si sviluppa la forza di spaziare con l’immaginazione al di là di esso e il limite per Leopardi non è altro che l’occasione per pensare al suo opposto, all’infinito e “così tra questa Immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare”.

Le opere verranno inserite all’interno dei contesti più belli e significativi della città di Como per entrare in interazione con essi e amplificarne aspetti e letture spaziali.

I fruitori saranno invitati non solo ad osservarle, ma anche a interagire e diventare anch’essi protagonisti dell’installazione artistica.

8208 Lighting Design Festival è promosso da Fondazione Alessandro Volta (che si occupa di promozione dell’Università, della ricerca scientifica e dell’alta formazione), insieme al Comune di Como e con il patrocinio di alcuni importanti enti, ed è inserito nelle iniziative Cult City.

Il Festival ospiterà anche una serie di eventi speciali con un’attenzione alla multidisciplinarietà e alla contaminazione dei linguaggi creativi: un workshop per lo sviluppo illuminotecnico e la creazione di scenari di luce; una giornata di panel sul rapporto tra arte e tecnologia, con il desiderio di coinvolgere professionisti provenienti da tutto il mondo per presentare scenari di riferimento, esempi di innovazione e nuove tendenze; una serata di musica e performance live che si sviluppa al confine delle arti e delle tecnologie, che nasce per inseguire l’integrazione delle arti e creare un nuovo rapporto del pubblico con gli spazi del teatro; una mostra collettiva di sedici artisti, nel corso della quale il buio tratterà la luce nera come medium espressivo in grado di coinvolgere lo spettatore in una innovativa esperienza sensoriale.

Dal 4 al 24 novembre, la luce sarà soglia e confine, contorno e passaggio, frontiera e apertura, viatico e mezzo di riflessione sul Boundary, un tema che non è mai stato tanto delicato e indefinibile come in questi tempi.

  

INSTALLAZIONI

4/24 NOV 2017

 

  1. ARTISTA: MASSIMO UBERTI

TITOLO OPERA: CASALUCE

LOCATION: VIA PRETORIO

CONCEPT: L’installazione è come una linea sottile che delinea un volume appena accennato. La luce non ha soltanto il compito di rivelare l’opera ma anche quello di renderla materiale all’apparizione, di tenerla insieme nella coerenza concettuale, di offrirla al visitatore come un passaggio fuori dal vuoto. E non si tratta di artificio ma piuttosto di una disposizione naturale a camminare sul limite, a sperimentare la vertigine come emozione reale. In Casaluce lo spazio s’intreccia a un gusto verso il disegno oltre a una proiezione utopica nei confronti della società. L’arte come aspirazione a un nuovo mondo, come sconfitta delle tenebre culturali e mentali, resta il faro che indica una rotta. Il suo è uno stare in silenzio sul varco, esserne il custode attento in attesa che il visitatore lo oltrepassi perdendo così la sua condizione d’inesperienza. È in questo gioco di offerta e aspettativa che acquista senso l’intima aggettivazione che Uberti avverte verso lo spazio, per offrire, con sorprendente raffinatezza ed eleganza, luoghi per abitanti poetici.

  1. ARTISTA: DANIELA DI MARO

TITOLO OPERA: INNER VOICE

LOCATION: PORTA TORRE

CONCEPT: L’installazione intende generare un rapporto tra l’interno e l’esterno della città, utilizzando Porta Torre come “varco” spazio-temporale e superando il confine tra il dentro e il fuori del centro città. Sono i passanti a stabilire un rapporto di causa-effetto, animando la torre di suoni e colori. A qualche metro di distanza da Porta Torre, sono posti dei microfoni collegati a delle luci colorate direzionali, poste ai quattro angoli interni. I passanti, invogliati dalla presenza dei microfoni, possono avvicinarsi e parlarvi dentro, lasciando messaggi che in base all’intensità e alla frequenza delle voci, provocano accensioni e variazioni di luce colorata. L’installazione prevede anche l’illuminazione del perimetro esterno. Infatti, in prossimità delle due arcate d’ingresso, sono stati posizionati dei microfoni ad ampio raggio. I rumori circostanti provocheranno l’accensione di alcuni fari a luce bianca, posti all’esterno di Porta Torre.

  1. ARTISTA: VENIVIDIMULTIPLEX

TITOLO OPERA: WAVES

LOCATION: GIARDINI DEL TEMPIO VOLTIANO (Viale Guglielmo Marconi)

CONCEPT: Perché estende i confini del lago di Como in città. Perché non ha dei confini impostati dal momento che le righe galleggiano a destra e sinistra. Perché i visitatori possono effettivamente entrare nel lavoro e con la loro presenza negano i confini e camminano nell’acqua surreale di WAVES. Poiché i WAVES si riferiscono anche alla tensione elettrica che Alessandro Volta per primo ha conservato in una batteria, in uno spazio confinato e con ciò, oltrepassare limiti dell’utilizzo elettrico.

  1. ARTISTA: KASJO STUDIO

TITOLO OPERA: HORIZONTAL INTERFERENCE

LOCATION: GIARDINI DEL TEMPIO VOLTIANO (Lungo Lario Trento)

CONCEPT: L’opera è costituita da una struttura molto semplice di corda colorata che collega diversi alberi. La straordinaria architettura dei cavi, che in sé è già bella alla luce del giorno, diventa una spettacolare meraviglia alla sera. Attraverso un’illuminazione semplice ma ingegnosa, tutti gli elementi naturali e addizionali si fondono insieme creando un’immagine potente e poetica. Il lavoro pone domande sul confine tra la virtualità e la realtà, sottolineando il fatto che il carattere di entrambi gli oggetti è effimero e molto relativo allo stesso tempo.

  1. ARTISTA: MARCO BAROTTI

TITOLO OPERA: IMAGINARY DIVISION

LOCATION: MOLO DI SANT’AGOSTINO

CONCEPT: I confini, sia fisici che immaginari, sono ormai motivo di molti conflitti. In IMAGINARY DIVISION, la luce, l’audio e l’acqua comportano separazioni temporanee imprevedibili, unificandosi in un’impressionante installazione in cui ogni elemento dipende dall’altro.

  1. ARTISTA: VIKAS PATIL

TITOLO OPERA: COCOON

LOCATION: VILLA BERNASCONI, CERNOBBIO

In collaborazione con Comune di Cernobbio

CONCEPT: Il concept dell’opera deriva dalla natura dove alcuni insetti si ritirano in un bozzolo per proteggersi dall’ambiente duro o scorretto e trascorrono parte della loro vita. È anche un transito prima di oltrepassare il confine esterno e uscire dal bozzolo con una bellissima forma colorata che vola alta nel cielo. Quando si parla di bozzolo, consideriamo la nostra stessa vita e la lotta quotidiana con l’ambiente duro intorno a noi. Per questo sentiamo il bisogno di costruire un bozzolo fatto di pensieri positivi e amicizie per uscire da situazioni difficili con colori brillanti.

Il bozzolo di dimensioni umane, realizzato in filo di El, ha un’apertura inferiore in cui le persone possono entrarvi dentro. L’intera esperienza che vede la fibra di luce colorata tessuta per formare un bozzolo deve dare ai visitatori un’esperienza meditativa. I visitatori possono stare in piedi o sedersi sotto il bozzolo e intromettersi nella vita come se fossero appena usciti da un bozzolo. E fare parte della natura con un bozzolo leggero colorato.

 

INSTALLAZIONE

TWISTING CONNECTIONS

L’Installazione “Twisting conncection” è il risultato del workshop “Light art residency” che si è tenuto dal 9 al 15 ottobre a Villa Sucota, un progetto di 8208 Lighting Design Festival con Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como e Ostello Bello, in partnership con IED Barcelona.

L’installazione sarà sistemata in modo permanente all’Ostello Bello di Como a partire dal 4 novembre.

EVENTO PROMOZIONALE DEL FESTIVAL

NEL BLU DIPINTO DI BLU

4 / 24 NOV 2017

COMO CITTA’

L’idea in una battuta è quella di promuovere la luce con la luce. Attraverso l’uso di plastiche colorate di blu, si cambierà la faccia ai monumenti della città durante la notte. La luce bianca che normalmente li illumina, diventerà blu e comunicheranno il Festival nel periodo del suo svolgimento.

La volontà è quella di iniziare con i monumenti principali di Como per poi coinvolgere negli anni tutta la città, dalle vetrine dei negozi, all’illuminazione pubblica fino alle luci dei privati per far partecipare la città al festival invitare tutti a farne parte attivamente.

MOSTRA

BLACK LIGHT ART: la luce che colora il buio

5 NOV 2017 / 7 GEN 2018

PINACOTECA CIVICA

Progetto inserito all’interno di 8208 Lighting Design Festival, a cura di Gisella Gellini e Fabio Agrifoglio, in collaborazione con la Fondazione Mario Agrifoglio e LIGHTQUAKE 2017 – Rocca Albornoziana di Spoleto.

La mostra tratta la luce nera come medium espressivo in grado di coinvolgere lo spettatore in una innovativa esperienza sensoriale, dove la realtà si presenta sotto molteplici forme in continua evoluzione. Un ciclo dinamico di luce bianca, luce nera e buio trasformerà gli ambienti, permettendo alle opere esposte di vestirsi di colori, forme e spazialità sorprendenti.

Curatori della mostra sono Gisella Gellini, docente del corso di Light Art e Design della Luce presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano e Fabio Agrifoglio, presidente della Fondazione Mario Agrifoglio. L’allestimento è stato affidato al giovane exhibitition designer Gaetano Corica, il quale si è occupato anche del progetto fotografico e video della mostra.

Diversi gli artisti presenti in mostra, da Mario Agrifoglio a LeoNilde Carabba, Nino Alfieri, Claudio “Sek” De Luca, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti e Olga Serezhina. Il percorso espositivo è accompagnato da musiche composte dal Maestro Irlando Danieli ispirate al tema della mostra, gentilmente concesse dalla Prof.ssa Maria Proja de Santi.

EVENTO

A LIGHT BEYOND THE BOUNDARY

11 NOV 2017 – 21.30

TEATRO SOCIALE DI COMO

Evento nell’ambito del progetto LINKS, promosso da Teatro Sociale di Como e MARKER

A Light Beyond the Boundary è una serata speciale che si sviluppa al confine delle arti e delle tecnologie, con suoni di ispirazione sciamanica e una performance live di light art e musica elettronica.

La serata verrà introdotta da un live di Massimo Colombo. A seguire Erratic, installazione di luci verticali progettata da Supermafia e suonata dal vivo dall’artista multimediale Feldermelder della OUS Records. A conclusione del programma, un dj set di Aqua attraverso le evoluzioni della musica africana.

Lo spettacolo è concepito per offrire una rottura della quinta parete, permettendo al pubblico di assistere alle performance dal palcoscenico. A Light Beyond the Boundary nasce per creare un nuovo rapporto del pubblico con gli spazi del teatro, le arti performative e la musica e ha l’ambizione di essere il primo seme di un duraturo progetto dedicato ai giovani e alla integrazione delle arti contemporanee.

Feldermelder

Feldermelder è Manuel Oberholzer. Le influenze di Feldermelder vanno dalle strutture decomposte dei pionieri dell’elettronica, alla classica, al jazz alla musica analogica dalla passata, presente e futura “arte perduta del saper tenere un segreto”.

Il live ERRATIC è una reazione fulminea, una dimostrazione di semplicità resa un complesso e multidimensionale pattern di incertezza, un approccio collaborativo per rendere visibile ciò che è nascosto.

TALK

PHYSICAL TO DIGITAL

18 NOV 2017 – 14.00 / 18.00

ACCADEMIA DI BELLE ARTI ALDO GALLI – IED COMO

 

Quattro panel sul rapporto tra arte e tecnologia, con l’ambizione di coinvolgere e far incontrare l’eccellenza creativa italiana e internazionale. Cultura, innovazione e entertainment sono i pilastri intorno ai quali ospiti professionisti provenienti da tutto il mondo presentano scenari di riferimento, esempi di innovazione e nuove tendenze.

 

  1. MAKE AN ARDUINO TALK TO YOU

con Emanuele Lomello

modera Philip di Salvo (Wired)

Arduino è una piattaforma open source che permette la prototipazione rapida e l’apprendimento veloce dei principi fondamentali dell’elettronica e della programmazione. Ideato dal team di Massimo Banzi all’Interaction Design Institute di Ivrea, Arduino è uno dei primi progetti di Open Hardware che sia mai stato realizzato: tutte le informazioni necessarie per costruirlo o modificarlo sono liberamente disponibili in Rete partendo dal sito arduino.cc

  1. 2. NEW MEDIA ART AND MULTIMEDIA INSTALLATIONS

Part 1: con Ultravioletto

Part 2: con Karmachina

Le mostre d’arte da sempre sono una palestra ideale per innovazione e sperimentazione. L’accezione mostra multimediale è declinabile in due modi differenti. Da una parte l’utilizzo della tecnologia per aumentare l’esperienza fruitiva dello spettatore, dall’altra mostre dedicate ad artisti che operano con la tecnologia. Nel primo caso possono avvicinare all’arte attraverso uno storytelling e una modalità immersiva un pubblico normalmente estraneo, nel secondo ogni opera d’arte rappresenta una narrazione che si avvale di nuove tecnologie e ambienti multimediali in piena coerenza con l’identità artistica generale.

Riconoscere queste problematiche concettuali e curatoriali, vuol dire comprendere all’interno di un ambiente culturale il rapporto tra arte e tecnologia e come questa non debba essere fine a sé stessa, ma in funzione dei contenuti di cui è strumento.

  1. DIGICULT: DIGITAL ART, DESIGN AND CULTURE

con Marco Mancuso (Digicult)

Digicult è dal 2005 una delle principali piattaforme che esamina l’impatto delle tecnologie digitali e delle scienze sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Digicult è un progetto editoriale indipendente, si occupa di curare mostre, workshop, pubblicazioni, incontri, sviluppa attività di formazione e offre servizi per il digital publishing e strategie per la comunicazione dell’arte e della cultura. Digicult è partner di alcune tra le più importanti istituzioni e festival internazionali ed è parte del Leonardo Affiliate Program

  1. LA LIGHT ART COME MEZZO ESPRESSIVO PROGETTUALE

con prof. Gisella Gellini (Politecnico di Milano)

L’obiettivo della ricerca della prof. Gellini sulla Light Art è di arrivare a una sorta di osmosi fra il mondo dell’arte e quello del progetto, con l’intento di creare una cultura della luce che, affrontando il tema con un approccio progettuale, consideri il linguaggio della luce come un tutto unico, anche se con due profili diversi: da un lato l’illuminotecnica, che affronta la luce sotto l’aspetto quantitativo e qualitativo e con metodologie tecnico/scientifiche; dall’altro l’arte della luce che, in maniera meno sistematica e senza una metodologia rigida e predefinita, si prefigge di conseguire un impatto estetico–emozionale.

EVENTO / PERFORMANCE

LIMEN

18 / 23 NOV 2017 – TUTTI I GIORNI DALLE 18.00 ALLE 21.00

INAUGURAZIONE 18 NOV – 21.00

SERRE DI VILLA DEL GRUMELLO

Evento nell’ambito del progetto Sillumina, promosso da SIAE e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Dopo essere stata una delle installazioni più apprezzate della prima edizione di 8208 Lighting Design Festival, torna Limen! Sette luci da un raggio luminoso molto definito e puntuale illuminano alcuni specchi collocati a pavimento, creando un gioco di riflessi in varie direzioni. Grazie a degli speciali sensori collocati a pavimento, il visitatore, oltrepassando la soglia di luce, diventa protagonista dell’installazione, interagendo con il movimento dei fasci di luce.
A ogni luce corrispondono dei feedback sonori, che producono una colonna sonora sempre differente a ogni interazione. Si crea così un dialogo dinamico tra spettatore e installazione.

PROGRAMMA INAUGURAZIONE

21:15 / 21:30 Performance

21:30 / 22:00 Apertura Limen al pubblico

22:00 / 01:00 Dj set

 

Informazioni: www.8208.it – info@8208.it

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