Alberto Arrighi è stato condannato a 30 anni di reclusione per omicidio volontario. L’armiere comasco, il primo febbraio dello scorso anno uccise e decapito’ l’imprenditore Giacomo Brambilla, 43 anni, titolare di vari distributori di benzina e suo socio in affari. Un omicidio che sucitò molto scalpore perchè, dopo l’efferato delitto,  Arrighi decapitò il Brambilla e poi nascose la testa della sua vittima nel forno di una pizzeria. La sentenza pronunciata a Como dal giudice dell’udienza preliminare con rito abbreviato, prevede anche tre anni di arresti domiciliari e risarcimenti per 150 mila euro alla ex moglie della vittima, al figlio e 100 mila euro a testa a padre, al fratello e alla sorella di Brambilla. .

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