Presentata la grande mostra di Villa Olmo per il 2013. L’assessore alla cultura Luigi Cavadini, insieme al curatore della mostra Marco De Michelis, ha svelato i dettagli della prossima grande mostra che ospiterà la città di Como. La maxi rassegna che prenderà il via il prossimo 23 marzo e durerà fino al 14 luglio, sarà dedicata all’architetto futurista comasco Sant’Elia e alle sue opere ma non sarà composta solo di quadri e disegni, si potranno ammirare anche plastici ed installazioni video. I lavori esposti non saranno solo dell’architetto comasco ma anche di altri importanti artisti tra cui Le Corbusier, Frank lloyd Wright, Constant, Yona Friedman, Cao Fei,  Kirchner, Braun e Grosz. In totale si potranno visionare circa un centinaio di opere, per un investimento di 780 mila euro, finanziati in buona parte dalla vendita dei biglietti e dagli sponsor. Al comune rimarrebbe da sostenere un contributo di 54 mila euro.

Presentazione dell’assessore Cavadini:

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5 Risposte

  1. fiorangela

    Vedo che la Villa Olmo ha rinuciato ad essere il Faro della Cultura Comacina in cambio di Mostre senza alcun valore culturale e nessun richiamo di pubblico. Ogni volta che qualcosa funziona la Politica la distrugge. Ma forse ora è arrivato qualcuno che distrugge la Politica . Fiorangela

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    • Brianza87

      Non sono daccordo. Se una mostra riguarda l’architettura, non significa che sia di minor valore. Se ha minore impatto sul pubblico, vuole dire solo una cosa: l’architettura viene poco esposta in mostre importanti.Questa può essere un valido motivo per andarla a visitare con maggiore entusiasmo. E poi Sant’Elia è uno dei più famosi architetti futuristi, che poi sia anche di origini comasche è per noi Lombardi un motivo di orgoglio. Approvo in pieno la scelta di Villa Olmo. Federica

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  2. Allegretti Giovanni

    Dopo tante belle mostre era inevitabile che arrivasse quella che non interessa a nessuno…tranne a chi la organizza!!!!!
    Complimenti!!!

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  3. Db

    Sulla carta sembrerebbe interessante e non sono d’accordo che non interessi a nessuno. Io ad esempio non ho particolare interesse per l’architettura ma verrò a visitarla da Milano. Assolutamente superficiale affermare che la mostra sia senza valore culturale. Cento volte meglio 50 disegni di Sant’Elia che qualche quadro minore di un grande nome.

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  4. Db

    Sono di Milano e ho visitato oggi la mostra. Consiglio comunque di visitarla ma mi permetto di dire che Como ha perso un’ occasione per omaggiare in modo completo il suo concittadino Sant’Elia. La mostra avrebbe dovuto concentrarsi sui suoi lavori e radunare anche i disegni (splendidi) della Pinacoteca direttamente a Villa Olmo. Sant’Elia meritava maggiore generosità. Impensabile chiedere a un turista di recarsi in due luoghi così distanti e totalmente scollegati tra loro. Bella l’idea dell’accostamento con Metropolis ma da Le Corbusier in poi, salvo la stanza col plastico di Isozaki, la mostra diventa a tratti imbarazzante. Solo pochi dei lavori e artisti presenti meriterebbero quello spazio e l’accostamento a Sant’Elia. La stanza con le casse di cartone appese in aria, l’enorme plastico del superstudio, il progetto in video digitale della città cinese e quell’accozzaglia di casette da presepe e souvenir delle ultime due sale sono un crescendo di inconsistenza. P.s: un Leger più insignificante credo sia difficile trovarlo.

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