Parolario 2012 – Leggere il futuro

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Parolario 2012 – Leggere il futuro

La dodicesima edizione di PAROLARIO si terrà dal 30 agosto al 9 settembre e sarà rivolta al futuro. Il tema scelto per gli incontri a Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota – Fondazione Antonio Ratti di Como, è “Leggere il futuro”. Ci si concentrerà sul futuro, attraverso la filosofia, la poesia, lo sviluppo sostenibile, la cultura del cibo, gli orizzonti futuri del nuovo mondo globale, per immaginare cosa ci attende. A inaugurare la dodicesima edizione di Parolario sarà Telmo Pievani, filosofo ed esperto di evoluzionismo. L’incontro inaugurale è dedicato a una riflessione sul futuro della specie Homo Sapiens, stretta fra le possibilità e le insidie dell’evoluzione e il ruolo che la cultura umana può giocare nell’orientare le “scelte” della natura.

Il ciclo dedicato alla filosofia inaugurato da Telmo Pievani prosegue con Salvatore Natoli che esamina quel nesso tra speranza, rischio e incertezza che domina la vita di ognuno di noi; Silvano Petrosino con un interessante discorso sul ruolo del denaro nelle nostre vite; Giulio Giorello che si sofferma su una delle paure più ricorrenti riguardo al nostro futuro, il tradimento; Franca D’Agostini che analizza il legame esistente tra democrazia, verità e filosofia; Andrea Moro con una riflessione incentrata sull’evoluzione del linguaggio. Infine, una particolare attenzione è dedicata ai Paesi dell’Estremo Oriente che si stanno affacciando come nuove grandi potenze sul panorama mondiale. Giuliano Boccali, Gian Carlo Calza e Alessandra Lavagnino si interrogano sul futuro di India, Giappone e Cina, nazioni che stanno ormai diventando riferimenti importanti per l’Occidente.

La poesia
A Parolario protagonista è anche la poesia, presentata attraverso gli incontri letterari e il cinema. L’esperta di scrittura femminile Graziella Bernabò, che da anni collabora con la Libreria delle Donne di Milano, presenta la vita e le opere di due grandi poetesse italiane, Elsa Morante e Antonia Pozzi. Accompagnata da Suor Onorina Dino, custode dell’archivio pozziano, la Bernabò delinea un ritratto delle poesie e della vita breve ma intensa di Antonia Pozzi, poetessa milanese degli anni Trenta morta suicida a soli ventisei anni. A seguire viene proiettato il film di Marina Spada sulla vita della Pozzi, “Poesia che mi guardi”.
In anteprima nazionale viene presentato a Parolario il libro su Elsa Morante, “La fiaba estrema. Elsa Morante tra vita e scrittura”, che ripercorre la vita della famosa scrittrice e poetessa attraverso le sue opere. Durante questo incontro Graziella Bernabò dialoga con il critico Goffredo Fofi. Dopo il dibattito sarà possibile assistere alla visione del film “Elsa Morante” di Francesca Comencini.
Poesia in rosa a Parolario anche grazie all’incontro dedicato ad Alda Merini: insieme a Emanuela Carniti, la maggiore delle sue quattro figlie, interviene Ambrogio Borsani, curatore per Mondadori dell’opera omnia della Merini “Il suono dell’ombra. Poesie e prose (1953-2009)”, nonché presidente della giuria del Premio Internazionale “Alda Merini” promosso dal Comune di Brunate (CO). Sarà l’occasione anche per riscoprire il legame della poetessa e della sua famiglia con il Lago di Como.
Infine, nell’appuntamento conclusivo, il viaggio metaforico diventa viaggio fisico: un cammino poetico lungo il “Chilometro della conoscenza”, che lega tre ville storiche del Lario e i rispettivi parchi, accompagnati dai fantasmi dei poeti che soggiornarono in questi luoghi e dalla viva voce della “generazione entrante”, gli autori nati negli anni Ottanta, da poco raccolti in un’antologia che dimostra quanto la poesia sia più che mai viva.
Non solo poesia da leggere. Il programma degli incontri di poesia di Parolario prevede a Villa del Grumello un recital multimediale sulle poesie di Ubaldo Serbo con Andrea Alpini e Gabriele Carù. “Ubaldo Serbo: site specific performance”, unisce tradizione poetica e modernità tecnologica in uno spettacolo che mira a coinvolgere attivamente il pubblico presente, rendendo poesia e nuove tecnologie video i protagonisti progettuali.

Leggere il futuro
Vero protagonista della dodicesima edizione di Parolario è il futuro. Secondo gli antichi l’immersione nelle acque dei laghi o il passaggio attraverso di esse permetteva di intervenire sul futuro, modificandolo: i laghi erano infatti considerati luoghi magici, ingressi privilegiati al mondo soprannaturale. Pur rinunciando alla magia, o forse semplicemente declinandola in modo diverso, quest’anno Parolario intende legare le acque del lago di Como, suo scenario tradizionale, all’interrogazione e al progetto del futuro prossimo venturo.
Tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all’astrologia e alla previsione del futuro attraverso di essa. A Parolario il tema viene affrontato dall’avvocato milanese Leandro Cantamessa, da sempre grande appassionato di astrologia, e dal giornalista Armando Torno. La passione verso questa “arte” ha portato il noto avvocato milanese a raccogliere e censire oltre 5.000 libri sull’argomento, stampati tra il 1472 e il 1990, e a raccoglierli nel volume “Astrologia. Opere a stampa (1472 – 1900)”, prima biografia esclusivamente dedicata alle opere di astrologia.
Uno sguardo più attuale porta alla luce il ruolo che le nuove tecnologie hanno nel nostro presente e l’influenza che potrebbero avere nel delineare il nostro futuro. I nuovi media, ad esempio, sono stati i protagonisti delle recenti primavere arabe che hanno portato alla caduta di numerosi regimi. Cosa significa tutto ciò per il futuro del Medio Oriente? Su questo prova a indagare Younis Tawfik, attento osservatore del mondo arabo, partendo dal suo ultimo libro “La ragazza di Piazza Tahrir”: un racconto della rivolta che ha portato alla caduta di Mubarak vista attraverso gli occhi della giovane protagonista.
Dai social network, motore delle primavere arabe, ai videogame: eredi digitali di antichi passatempi, o complesse macchine per raccontare storie? I videogame portano alla luce un nuovo modo di narrare in cui l’utente diventa un fondamentale attore per la costruzione delle storie.
Si racconteranno così, sugli schermi digitali, le epopee del futuro? Discutono dell’argomento Andrea Peduzzi e Filippo Zanoli.
Infine, l’accostamento tra le nuove tecnologie e l’arte con Domenico Quaranta e la New Media Art, che può e deve essere considerata a tutti gli effetti una vera forma d’arte. L’incontro è a cura dell’Associazione Chiave di Volta.
Nell’epoca del consumismo non si può parlare di futuro senza toccare l’argomento delle tendenze di consumo, presenti e future. Gli scenari di queste nuove tendenze sono delineati dal sociologo Francesco Morace a partire dall’attività di ricerca del Future Concept Lab, un laboratorio di ricerca e consulenza strategica che affianca quotidianamente aziende ed enti pubblici nell’elaborazione degli scenari futuri.
La città che evolve è il tema al centro del dibattito con Alessandro Coppola, che presenta un’interessante analisi sulla mutazione delle principali città degli Stati Uniti d’America: la rimodulazione della metropoli attraverso il fenomeno del suburbio, il lento e costante insediamento fuori dal centro urbano di milioni di cittadini, e la conseguente nascita dei ghetti urbani. Come saranno, quindi, le città del futuro? Si potrà ancora parlare di civiltà urbana?
In un’epoca caratterizzata da una crisi spirituale oltre che economica, Parolario ha deciso di interrogarsi sul futuro delle religioni con un incontro nel quale si confronteranno Marco Roncalli, presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII e collaboratore di numerose testate giornalistiche, Sherazade Hushmand, teologa iraniana, e il rabbino David Sciunnach.
Di stampo politico il tema affrontato da Marina Terragni che si occupa del futuro (rosa?) della politica. Cosa deve fare l’Italia per uscire dalla crisi? Affidarsi al sesso femminile è la risposta della Terragni che, per il futuro, auspica che le poltrone dei palazzi del potere vengano occupate prevalentemente da donne, vero motore del nostro Paese.
Una manifestazione letteraria e culturale come Parolario non può certo esimersi dal trattare la questione del futuro del suo principale oggetto di interesse: il libro. Fabio Fornasari, architetto, artista e docente alla NABA di Milano, presenta un nuovo modo di intendere il libro, visto come un luogo dell’ospitalità e della condivisione: uno spazio dove organizzare pensieri e ragionamenti che costruiscono percorsi da seguire pagina dopo pagina, che intrecciano sguardi verso il reale, verso la natura e nello stesso tempo ne virtualizzano i contenuti all’interno delle rappresentazioni.
Tramandare alle generazioni future i patrimoni della cultura immateriale delle Alpi: è questo l’obiettivo del viaggio degli Argonauti nelle Alpi. Patrimoni che altrimenti cadrebbero nell’oblio e che, invece, collegati alla valorizzazione delle aree rurali montane, giocano un ruolo chiave nello sviluppo di economie locali sostenibili come potenziale di attrazione, di restituzione creativa, di stimolo per l’industria del turismo culturale e per un’imprenditoria innovativa.

La letteratura
Cuore degli incontri di Parolario è, come ogni anno, la letteratura. Diverse storie si intrecceranno per l’occasione, le stesse storie dei protagonisti dei libri presentati dai nostri ospiti.
Spicca su tutti la presenza di Dacia Maraini che presenta il suo ultimo libro e ripercorre le tappe significative della sua vita, a partire dall’esperienza nel campo di concentramento in Giappone, fino ad arrivare alla storia d’amore con Alberto Moravia e alle sue amicizie, come quella con Pasolini.
Isabella Bossi Fedrigotti esplora l’universo emotivo delle donne con quattro racconti al femminile, in un libro intimo che racconta qualcosa di ciascuno di noi.
Iperborea, casa editrice specializzata in letteratura del nord Europa, porta a Parolario due dei suoi scrittori di punta: Kader Abdoah e Jón Kalman Stefánsson. Per entrambi gli incontri la traduzione è a cura di Emanuela Gini. Nel suo ultimo libro Kader Abdolah, scrittore iraniano naturalizzato olandese, tesse un ambizioso e imponente romanzo attorno alla figura dello scià Nasser al-Din Shah Qajar, che regnò dal 1848 al 1896, e sulla contrapposizione di quest’ultimo con il Visir Mirza Kabir che guardava invece all’Occidente e auspicava per il proprio Paese un futuro di progresso.
L’islandese Jón Kalman Stefánsson, nella prosa immaginifica che l’ha fatto conoscere ai lettori di tutta Europa, presenta il secondo romanzo della sua trilogia. Mischiando avventura, racconto di viaggio, romanzo storico, leggenda popolare, lo scrittore dà vita a esistenze dimenticate, tanto più lontane nel tempo e nello spazio, tanto più vicine ai nostri sogni e alla nostra vita.
Per Ginevra Bompiani una stazione termale diventa una moderna clinica all’interno della quale si curano le malattie della vanità e dove si incrociano le storie di quattro donne, ognuna delle quali ha il suo conto in sospeso con il passare del tempo.
Il giornalista di scuola montanelliana Marcello Foa, invece, racconta la storia vera di Manuel Antonio Bragonzi, bambino invisibile escluso e maltrattato dal mondo degli uomini, cresciuto tra la natura dei boschi del Cile.
C’è spazio anche per i racconti gialli e per le avventure della prima donna detective della letteratura italiana, Irene, nata dalla penna di Rosa Teruzzi.
Daria Galateria ci porta invece ad indagare il nesso che si instaura tra la scrittura e la prigione: in carcere gli scrittori sperimentano una nuova forma di libertà che rinnova l’ispirazione.
Lo scultore, alpinista e scrittore Mauro Corona presenta il suo nuovo libro: una piccola grande storia che suona come un apologo, un’allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.
Doppio intento per il libro di Luca Doninelli: riflettere sul paesaggio urbano e fotografare anche il paesaggio umano attraverso le “cattedrali”, luoghi simbolo di una città che ci impongono un diverso punto di equilibrio nel rapporto tra noi e lo spazio circostante.
Sandra Bonzi racconta con ironia le avventure quotidiane di una donna dei nostri tempi sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Alle prese con un marito, due figli nel pieno dell’adolescenza e un cane pazzerello, la donna affronterà mille peripezie, tutte narrate in chiave tragicomica.
Non può certo mancare uno sguardo alla città di Como, che da dodici anni ospita Parolario. Ce ne offre un’immagine inedita Antonio Marino rievocando la storica impresa dei comaschi in occasione dell’Esposizione Voltiana del 1899. Una storia che ha ancora qualcosa da raccontare e da suggerire ai comaschi di oggi e a quelli di domani.
Giuseppe Bresciani delinea un ritratto drammatico dell’Afghanistan come non lo abbiamo mai visto e nello stesso tempo coglie gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all’inferno pur amando la vita.

Mafia, il male dell’Italia
Nel ventesimo anno delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, Parolario vuole in qualche modo rendere omaggio ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino attraverso un incontro con il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, legato a entrambi da un rapporto professionale e di grande amicizia. A Parolario Grasso presenta la sua autobiografia, nella quale sono raccontati quarant’anni di lotta costante contro la mafia; un libro dedicato ai giovani, una strada di speranza per indicare alle nuove generazioni che un futuro senza mafia è possibile.
La mafia è ormai un fenomeno che si è diffuso in tutto il Paese, non è più una prerogativa del Sud Italia ma si è espansa fino a mettere radici anche al Nord. Gianni Barbacetto e Davide Milosa, giornalisti de Il Fatto Quotidiano presentano il libro-inchiesta sulla presenza della ‘Ndrangheta a Milano e in Lombardia. Mentre la borghesia milanese vive tranquilla, i boss sono proprietari di decine di locali, ristoranti e discoteche alla moda. Veri e propri uomini d’affari, che all’occasione sono pronti a trasformarsi in spietati criminali.

La cultura del cibo
Tradizione culinaria e letteratura si uniscono a Parolario con diversi incontri che vedono come protagonista proprio la cucina e la cultura del cibo. Con il famoso cuoco Gualtiero Marchesi, con Marco Bolasco, direttore di Slow Food Editore, e con Antonio Antonaros, scrittore e autore televisivo, cercheremo di “disegnare il futuro della ristorazione”. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Fondazione Gualtiero Marchesi legata da sempre all’insegnamento del buono, alla cultura del bello e alla diffusione delle arti attraverso il gusto.
La cultura del cibo è uno dei pochi saperi della tradizione popolare a conservare ancora una memoria attiva del suo trascorso. Piercarlo Grimaldi – rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra – cerca di dimostrare la connessione che esiste tra cultura e natura in ambito gastronomico, con un incontro dal titolo “Nutrire il futuro. Cibo e rito”. Il cibo della tradizione è, secondo Grimaldi, uno dei pochi saperi sopravvissuti all’oblio culturale e la sua eventuale perdita costruirebbe un impoverimento per la società.
Declinazione tutta al femminile per Licia Granello, che presenta le sue “signore del gusto”, donne che, con dolcezza e intransigenza, sono riuscite a farsi largo in un settore, quello del food & beverage, tipicamente maschile. All’incontro partecipano Maida Mercuri del ristorante Al Pont de Fer, Marella Levoni di Salumi Levoni e Luisa Valazza, titolare del ristorante Al Sorriso: sono alcune delle “signore del gusto” che hanno deciso di raccontare la loro storia.
La cultura del cibo è una delle eccellenze italiane esportate in tutto il mondo. Dal 2003 è entrato a far parte di queste eccellenze anche Grom, il gelato “più buono del mondo”, nato dall’idea di due amici torinesi. Federico Grom e Guido Martinetti uniti da una grande amicizia, un grande sogno e una grande impresa, raccontano al pubblico di Parolario il loro ambizioso progetto e come da un piccolo negozio a Torino sono arrivati ad aprire gelaterie a Milano, Parigi, Malibù e Tokio.

Sostenibilità e settore green, un passo verso il futuro
Il nostro futuro è legato imprescindibilmente allo sviluppo sostenibile e al rispetto per il nostro pianeta e proprio la sostenibilità sarà l’argomento di alcuni degli incontri di Parolario.
Si parte dal settore green il cui futuro si declina sempre più nell’edible landscaping, la coltivazione di piante alimentari per scopi estetico-paesaggistici. Il maestro giardiniere Carlo Pagani, la giornalista ed esperta di giardinaggio sostenibile Mimma Pallavicini e Paola Violani, esperta di architettura del paesaggio, insieme a Giustino Ballato, dell’Associazione Nuova Società Orticola del Piemonte, si confronteranno sull’evoluzione del settore green nei prossimi anni: la riscoperta del giardinaggio e la bellezza delle piante – che si traduce nell’importanza di non coltivarle con veleni chimici; un’alimentazione sana sempre più bio; le nuove tendenze dell’agricoltura e del verde urbano con la diffusione degli orti urbani in numerose città e metropoli. In sostanza, il passaggio del giardinaggio da coltura a cultura. Il dibattito sarà moderato da Emanuela Rosa-Clot, direttrice delle riviste Gardenia, Bell’Italia e Bell’Europa. L’incontro, dal titolo “Il futuro del nostro verde: l’esempio dell’edible landscaping. Un paesaggio bello da vedere e buono da mangiare”, è organizzato in collaborazione con Orticolario.
È giunto il momento di agire, di scrivere un nuovo futuro nel modo in cui si progetta, si costruisce e si vive il nostro ambiente; è il momento di modificare i nostri comportamenti. A indicarci la via da seguire è uno dei più importanti esperti di sostenibilità al mondo, Norbert Lantschner, ex direttore di CasaClima e fondatore della Fondazione ClimAbita, che approfondisce il tema della sostenibilità nell’ambito della cultura del vivere e del costruire sostenibile.
Lo sviluppo sostenibile del nostro pianeta passa anche, se non soprattutto, attraverso l’impegno e la valorizzazione del ruolo decisionale delle donne. Per potenziare al massimo le risorse umane, senza alterare l’integrità del tessuto sociale nelle comunità rurali, ma cercando anzi di infondere nuova vitalità alle economie locali, è essenziale coinvolgere pienamente le donne. “Le donne: motore del cambiamento e dello sviluppo sostenibile” è il titolo a cui partecipano Maria Luisa Frosio, rappresentante Soroptimist International all’ONU, e Cinzia Palmi, rappresentante Soroptimist International alla FAO.

Il cinema di Parolario
Gli appuntamenti cinematografici di Parolario proseguono, anche quest’anno, il cammino intrapreso nella passata edizione: non un unico filo conduttore, ma proiezioni legate agli autori e ai testi che le precedono. Oltre ai già citati Elsa Morante di Francesca Comencini e Poesia che mi guardi di Marina Spada, i film in programma a Parolario saranno strettamente legati ai diversi temi trattati.
Sul filone della poesia, ancora una figura femminile, quella della pittrice naïf Séraphine de Senlis (Séraphine), un talento smisurato capace di esplodere sulla tela nonostante la malattia mentale, viene accostata a quella della poetessa Alda Merini.
Così La voce di Pasolini, un poetico omaggio per immagini che si avvale della voce di Toni Servillo, che legge alcune pagine corsare del poeta, amico e imprescindibile punto di riferimento per Dacia Maraini, la cui presenza illumina il calendario di incontri di Parolario 2012.
Cinque film sono firmati da altrettanti grandi maestri. Il labirinto della passione è stato realizzato da Alfred Hitchcock verso la fine dell’epoca del muto, con numerose riprese effettuate sul Lario. In un appuntamento incentrato sul futuro delle grandi religioni monoteiste, completa il quadro Kundun, la biografia del Dalai Lama realizzata da Martin Scorsese. Robert De Niro, alter ego cinematografico dell’autore di “Taxi driver”, ha esordito alla regia con Bronx, un racconto che vede un ragazzo rischiare di finire tra le maglie della criminalità organizzata newyorchese.
Big Fish di Tim Burton, sulla scia dell’incontro con Flavio Insinna, racconta il rapporto tra un padre considerato “poco serio” e un figlio che percorrerà un personale viaggio alla scoperta della vita del genitore, per cercare di dividere la realtà dalla fantasia.
L’anno prossimo ricorre il ventennale della scomparsa di Federico Fellini. Parolario anticipa la ricorrenza per ricordare come il grande regista sia stato capace, in più di un’occasione, di “leggere il futuro”: un’opera grottesca e crepuscolare come Ginger e Fred, ferocissima satira della televisione commerciale, che sembrava eccessivamente iperbolica negli anni Ottanta mentre ora sembra una fotografia, neppure troppo impietosa, della triste realtà.
Infine, I gatti persiani di Bahman Ghobadi: una finestra sui giovani e sulla scena musicale di un Paese, l’Iran, dove scrivere canzoni significa ancora esprimersi controcorrente.
A Parolario i film escono dallo schermo per trasformarsi in pagine da leggere e luoghi da visitare grazie alla guida “Le stelle del Lago di Como”, scritta da Pietro Berra e promossa dalla Camera di Commercio di Como in collaborazione con la Provincia di Como. Questa guida propone una descrizione dettagliata delle ville e dei paesaggi che hanno fatto da location per numerosi film negli ultimi ottant’anni. Da Dino Risi a George Clooney, la prima edizione della guida permette di scovare e visitare le ville, i parchi e i panorami immortalati dalla macchina da presa, per far vivere a chiunque la sensazione di far parte di un film.

Gli spettacoli
Parolario non è solo letteratura ma anche spettacolo: teatro, musica e danza si alternano, infatti, ai dibattiti e agli incontri con gli autori.
Per il teatro sale sul palcoscenico Massimiliano Finazzer Flory con lo spettacolo esportato in tutto il mondo “I Promessi Sposi”, tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni. Sulle coreografie di Gilda Gelati, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, si alternano le musiche di Verdi, Bellini, Paganini e Rota in uno spettacolo che vuole essere un tributo alla potenza poetica del linguaggio musicale e letterario.
A Parolario prende vita anche il mito di Giulietta e Romeo, tragedia di Shakespeare interpretata dai giovani talenti vincitori del concorso AsLiCo, accompagnati al pianoforte da Federica Falasconi, a cura del Teatro Sociale di Como
Altri due spettacoli teatrali saranno invece interpretati dagli alunni del Liceo Alessandro Volta di Como, preparati nel corso di lezioni di teatro antico e dei laboratori propedeutici.
La musica va in scena con il comico Alberto Patrucco. Sulla scia dell’emozionante percorso compiuto tra le parole e la musica di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso, Alberto Patrucco interpreta alcuni brani del cantautore francese mai tradotti in italiano prima d’ora.
Infine, in occasione del 120° anno dalla sua fondazione, l’Orchestra a Plettro Flora 1892 diretta da Camilla Uboldi si esibirà in un concerto di mandolini e chitarre.
La performance di danza è invece a cura di eXcomo ballet, un gruppo di danza composto principalmente da ex atlete di ginnastica ritmica di altissimo livello. Sulle coreografie di Chiara Bignami e dello stesso gruppo di danzatrici si esibiranno Giorgia Cafiero e Alberto Del Prete.

Dalla tv a Parolario
Dallo schermo televisivo al palcoscenico di Parolario arriveranno Flavio Insinna, Ilaria D’amico e Maurizio Milani.
L’attore televisivo Flavio Insinna, partendo da una vicenda personale che lo ha profondamente cambiato, la morte del padre, parla degli eterni Peter Pan e di come certe esperienze e certi eventi della vita costringano a diventare grandi e responsabili. Un conflitto tra il desiderio di entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel che costi.
La giornalista Ilaria D’Amico, al suo debutto come scrittrice, presenta invece il suo primo libro: una storia che ruota intorno alla grande chance che arriva una volta nella vita e che lascia trapelare il lato più malinconico della solare conduttrice televisiva. Con lei Davide Van de Sfroos.
Nel suo ultimo libro, invece, il comico Maurizio Milani indaga con ironia e stile surreale il misterioso e complesso mondo dei rapporti di coppia. Dalla ricerca della donna perfetta alla rivolta anti-Imu, ogni pezzo di realtà diventa uno spunto per raccontare qualcosa, avventure surreali di un comico “innamorato fisso”.

Percorsi in città
Con Parolario si va anche a scoprire il lato razionalista di Como, attraverso due percorsi che si snodano per le vie della città. Il primo percorso è inserito all’interno del progetto letterario “Passeggiate d’autore”, che si propone di valorizzare alcuni luoghi della città coniugandoli con la creatività letteraria, e animandoli attraverso la narrazione e l’immaginazione. La letteratura diviene così strumento attraverso e grazie al quale leggere e interpretare lo spazio cittadino e le relazioni che intercorrono con i suoi abitanti. Per l’occasione, lo scrittore e architetto Gianni Biondillo si trasforma in guida e cicerone, accompagnando i visitatori in una passeggiata, anche letteraria, alla scoperta dell’architettura razionalista di Como, con partenza dalla Casa del Fascio di Giuseppe Terragni e arrivo a Villa Olmo dove Biondillo continuerà il dialogo con il pubblico parlando anche dei suoi libri.
Il secondo percorso, invece, è organizzato in collaborazione con l’Ordine Architetti di Como. “Le tracce del futuro. Il cuore razionalista di Como” è l’evento che si snoda lungo il “Chilometro della conoscenza” che, partendo dalla Casa del Fascio, raggiungerà Villa Olmo attraverso la scoperta degli edifici razionalisti della città. L’itinerario proposto ha l’obiettivo di rendere visibile (dunque di leggere), quel sistema di luoghi che in un susseguirsi di percorsi urbani rende Como unica, intrecciando architettura, paesaggio e cultura.
A duecento anni dalla sua nascita, Parolario vuole rendere omaggio allo scrittore inglese Charles Dickens con un circolo letterario temporaneo e diffuso. Nelle principali librerie della città, attori e persone comuni leggeranno alcuni brani delle opere principali del grande autore. Al termine, al Teatro Sociale, sarà proiettato un video dei film tratti dalle sue opere, curato da Mario Bianchi.

L’arte e le mostre
La riflessione sull’arte parte dal video di Mario Bianchi “Perché realizzare un’opera quando è così bello sognarla soltanto?”. Attraverso frasi e citazioni di artisti, filosofi e studiosi che interagiscono con più di quaranta sequenze della storia del cinema inerenti la vita e l’opera dei grandi maestri, questo videomaggio indaga sul senso dell’arte e sulle sue connessioni sociali estetiche e culturali.
L’arte si incontra con la letteratura nel volume dedicato a Ico Parisi, attraverso la riscoperta della personalità creativa dell’architetto, designer e fotografo, comasco d’adozione. All’incontro saranno presenti le curatrici del volume Giovanna D’Amia e Lucia Tenconi, e gli autori Valentina Sonzogni, Alessandra Coppa e Federico Brunetti. Introduce l’Assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini, critico e storico dell’arte che si è occupato della stesura dell’introduzione del volume.
Due mostre accompagneranno Parolario per tutta la sua durata. A Villa Olmo sarà possibile visitare la mostra “Legature d’attese” di Antonio Teruzzi, pittore, scultore e incisore, dedicata alle legature dei libri. L’interesse dell’artista è qui ricaduto sul piatto anteriore dei volumi, sul quale sono stati effettuati degli interventi volti a creare una nuova veste del libro stesso, delle hard cover rigorosamente in pezzi unici create su lastra di rame o di argento.
La Biblioteca Comunale di Como ospita invece la mostra “Leggere connessioni”, a cura di Fabio Fornasari e Chiara Milani: un percorso ramificato, delicato, non lineare, che attraversa libri antichi e rari della Biblioteca Comunale di Como e pagine dei libri pensati da Fabio Fornasari per raccontare un’originale ricerca culturale e scientifica, realizzata per il Centro Nazionale delle Ricerche.

La solidarietà
Parolario quest’anno ospita la Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, associazione del territorio che si occupa di salute e della cura della popolazione ugandese.
“Garantire al maggior numero di persone l’accesso a servizi sanitari qualificati – in particolare alle fasce più povere e vulnerabili – e contribuire concretamente al miglioramento delle condizioni di salute e vita della popolazione del nord Uganda”. Con questa missione nel 1998 viene costituita la Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital ad opera dei Missionari Comboniani e della famiglia di padre Giuseppe Ambrosoli, per dare continuità e futuro all’ospedale di Kalongo e alla scuola specialistica di ostetricia da lui fondati in nord Uganda nel 1957. Il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital è una delle più importanti organizzazioni sanitarie ugandesi per numero di letti (302) e garantisce assistenza sanitaria qualificata a circa 40.000 persone l’anno, di cui circa il 70% sono donne e bambini.

Parolario è realizzato con la collaborazione di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Como, Camera di Commercio di Como, Confindustria Como.
Con il sostegno di Clerici Auto, Alecom, ACSM Agam, BCC Provincia di Como, Fondazione Comunità Comasca. E di altri sponsor ed enti.
Si ringraziano: SistemaComo2015, Ordine degli Architetti di Como, Villa del Grumello, Fondazione Antonio Ratti.
Il programma potrebbe subire variazioni.
Per aggiornamenti in tempo reale consultare il sito www.parolario.it , la pagina Facebook o il profilo su Twitter.

Per l’intera manifestazione, a Villa Olmo saranno operativi un info point per le informazioni e gli aggiornamenti e un bookshop, dove saranno in vendita i libri presentati a Parolario (orari: lun-ven 16-23; sab e dom 10.30-13.30 e 15-23).

Tutti gli incontri di Parolario sono ad ingresso gratuito.
Per l’intero periodo della manifestazione, sarà attivo un servizio navetta gratuito che collegherà Piazza Cavour ai luoghi degli incontri. Per gli orari consultare: www.parolario.it
Il servizio è realizzato in collaborazione con ASF.
Per informazioni:
Tel. +39.031.301037
info@parolario.it
www.parolario.it

Parolario è anche su Facebook: facebook.com/Parolario
e su Twitter: twitter.com/Parolario

 

By | 2012-09-09T20:48:06+00:00 luglio 29th, 2012|Comune di Como, Comuni, Eventi, Manifestazioni|0 Comments