Parolario 2018 dal 14 al 23 giugno a Como e Cernobbio

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Parolario 2018 dal 14 al 23 giugno a Como e Cernobbio

La diciottesima edizione di Parolario, si terrà dal 14 al 23 giugno a Como e Cernobbio, saranno circa un centinaio gli appuntamenti a ingresso libero.

La sede principale sarà Villa Olmo a Como ma verranno organizzati incontri quotidiani anche nelle suggestive Villa del Grumello, Villa Sucota/Fondazione Antonio Ratti e Villa Parravicini Revel, sempre a Como, a Villa Bernasconi a Cernobbio e nella Biblioteca comunale di Brunate.

 

PAROLARIO 2018: LA FELICITA’ E’ UNO ZUCCHERO FILATO

Parolario diventa maggiorenne e per i suoi diciotto anni quest’anno si regala “La felicità”!

Alcuni dicono che la felicità sta nelle piccole cose. Altri che non esiste e che bisogna smettere di cercarla, salvo poi continuare a cercarla. Altri ancora credono che si tratti di pochi rari momenti, o che magari sia troppo faticosa da raggiungere. La felicità è questione di fortuna, dell’impegno di una vita, è portata solo dall’amore o magari dalla cura di cose, piante e persone? I filosofi sospettano che “felicità” sia un termine equivoco, ma i filosofi, si sa, sospettano sempre. Ne parlano – anche quando non ne parlano – i romanzi e le poesie, i film, le statue o i quadri. E gli scienziati, i politici, le mamme, i musicisti e i giardinieri. Tutti hanno un’idea sulla loro felicità, e su quella altrui.

 

Parolario, come di consuetudine, parlerà di felicità attraverso i libri, la poesia (Tiziano Fratus, Patrizia Valduga), la filosofia (Laura Boella, Luciano Canova), le scienze (Guido Barbujani): anche solo parlarne forse porterà un po’ di felicità.

In programma, oltre agli incontri con romanzieri, scrittori, filosofi e poeti, ci sono anche il cinema serale, l’arte, la musica (Laura Fedele, Alberto Fortis), il teatro (Bruno Gambarotta), l’economia (Giulio Sapelli, David Bidussa), ma anche appuntamenti come la Filosofiacoibambini, lo yoga con letture e il laboratorio di lettura rilassata con trattamenti shiatsu.

Tra gli altri ospiti, solo per citarne alcuni, Massimo Bubola, Oney Tapia, Ritanna Armeni, Hanne Ørstavik, Alessandro Milan, Sandra Petrignani, Antonio Caprarica, Franco Brevini, Marcello Foa, Alberto Mattioli, Carolina Orlandi, Sergio Valzania, Carlo Pagani e Mimma Pallavicini, Marco Bay, Marco Martella, Fabio Genovesi, Andrea Vitali, Beppe Bergomi, Annarita Briganti, …

 

La scelta dell’immagine di questa nuova edizione di Parolario è caduta sulla “lana di fata” – o  zucchero filato – che è in grado di evocare un immaginario preciso, un contesto gioioso fatto di suoni, magia, gente camuffata e libera. Coinvolge la sfera intimista del ricordo, e spesso si associa ad un evento di piccole dimensioni. L’impianto tipografico utilizzato fa invece da contrappunto a questa dolcezza, ha una forma molto grafica, lontana dalla sensazione di dolce e soffice dello zucchero. Quasi a ricordare che quello che si sta vedendo è un impressione fugace in un’epoca di inquietudine ed incertezza.

Charity partner di Parolario quest’anno è la cooperativa sociale Il Mosaico.

Tutti gli appuntamenti di Parolario sono a ingresso libero.

Tra scienza e filosofia

Sulla felicità, tradizionalmente, hanno scritto i filosofi – e i poeti, gli uomini di fede, gli artisti, o i romanzieri. Ma queste riflessioni, oggi, si incrociano e si arricchiscono con quello che le scienze, naturali e sociali, possono dirci sulla vita felice dei singoli e delle comunità. Tra economia, biologia, neuroscienze cognitive e filosofia, Parolario propone quattro conversazioni per capire un po’ meglio la vita felice – e per provare a realizzarla almeno un po’.

I protagonisti del ciclo di incontri “Tra scienza e filosofia”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta, saranno Guido Barbujani, che dialogherà su migrazioni e nomadismo, Luciano Canova con una biografia pop e insieme rigorosa di Galileo Galilei (Egea 2018), Laura Boella che parlerà di empatia e Gabriele Giacomini con un incontro su internet e politica, fra psicodemocrazia e buon governo

Poesia

Anche la poesia è una strada che conduce alla felicità. E se alla poesia si unisce una passeggiata letteraria, la strada diventa ancora più breve. La passeggiata poetica di quest’anno, organizzata in collaborazione con Sentiero dei Sogni e Passeggiate Creative, sarà guidata da Tiziano Fratus e prenderà spunto dai temi toccati nei suoi libri più recenti, partendo da Villa Parravicini e concludendosi a Villa Sucota passando per i parchi di Villa Olmo e Villa del Grumello. Tiziano Fratus sarà anche protagonista di un altro incontro nel quale la poesia verrà coniugata alla meditazione.

Tra gli altri incontri poetici, Fulvio Panzeri e Mario Santagostini presenteranno la recente edizione del libro di poesie di Giovanni Testori (Guanda 2017), da loro curata, e la poetessa Patrizia Valduga presenterà il suo ultimo lavoro di traduzione milanese-italiano sull’opera poetica di Carlo Porta (Einaudi 2017) e l’incontro è realizzato in collaborazione con PiazzaParola di Lugano.

A metà tra poesia e musica sarà invece il reading “Partiture per un addio. Concerto per suicidi” con Paolo Agrati (voce narrante) e Simone Pirovano (campioni di musica, iPad, Moog).

 

Attualità

Numerosi anche gli incontri che tratteranno temi di attualità, dall’economia alla medicina, passando per i social network, lo sport e la moda.

Aprirà la diciottesima edizione di Parolario il giornalista Alessandro Milan con il suo libro “Mi vivi dentro” (Dea Planeta 2018), la storia di come ha affrontato un lutto terribile (la morte della moglie per un tumore) e con fatica e resilienza ha raggiunto equilibrio e serenità, perché è possibile resistere agli urti senza spezzarsi anche quando la vita ti sbatte in faccia una clessidra. L’incontro è organizzato in collaborazione con Accanto onlus.

Ritorna a Parolario Antonio Caprarica con un nuovo capitolo sulla famiglia reale inglese, questa volta dedicato alla (non sempre) felice vita degli eredi al trono (Sperling 2018). Ma ci saranno anche Carolina Orlandi che presenterà il suo romanzo d’esordio, un memoir toccante scritto in ricordo del padre, David Rossi – il capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena morto nel 2013 in circostanze misteriose precipitando da una finestra (Mondadori 2018) -, Marcello Foa che analizzerà il ruolo del “quarto potere” nel manipolare le notizie (Guerini e Associati 2018), Giulio Sapelli che tenterà di spiegare altre vie possibili, oltre al capitalismo, in un periodo di estrema crisi (Guerini e Associati 2018), Farian Sabahi che racconterà la sua storia persiana, divisa tra due Paesi e due religioni (Solferino 2018), in collaborazione con Associazione Culturale Caracol, ed Eliana Liotta che tratterà in modo scientifico i principali metodi per combattere l’invecchiamento (La Nave di Teseo 2018).

Troveranno spazio anche i giovani negli incontri con Jacopo Boschini e Valerie Moretti, che tratteranno il difficile tema dei rapporti d’amore violenti in adolescenza (Franco Angeli 2018), e il filosofo Umberto Galimberti, che affronterà il difficile dialogo tra genitori e figli (Feltrinelli 2018).

L’attualissimo tema delle relazioni sociali ai tempi dei social network verrà trattato da Franco Brevini (Baldini e Castoldi 2017); ma l’invio di una e-mail per sbaglio è anche lo spunto di “Quello che non sappiamo”, il nuovo romanzo di Annarita Briganti (Cairo editore 2018). Ci saranno anche due importanti atleti – Beppe Bergomi (con la biografia scritta da Andrea Vitali “Bella zio” Mondadori Electa 2018) e Oney Tapia (Harper Collins 2018) – che porteranno davanti al pubblico di Parolario le loro felici storie, non solo agonistiche, recentemente trasposte in biografie.

La moda sarà raccontata attraverso il libro della storia dell’industria serica Taroni “La stoffa di cui sono fatti i sogni” di Michele Canepa, Enrica Morini e Margherita Rosina (Rizzoli 2018), e il volume realizzato in occasione della mostra “ITALIANA” con Maria Luisa Frisa e il giornalista Antonio Mancinelli (Marsilio 2018). I due incontri a tema moda sono organizzati in collaborazione con Tessabit.

Saranno due anche gli incontri che affronteranno il tema della medicina: Giorgio Cosmacini illustrerà perché i grandi cambiamenti della medicina della rivoluzione francese hanno ancora tanto da insegnarci (Raffaello Cortina 2015), in collaborazione con Comocuore, mentre Erika Maderna si riallaccerà alla medicina ai tempi del Medioevo, quando erano le streghe a creare con le erbe i principali rimedi alle malattie (in collaborazione con Aboca).

Infine, Chiara Milani con una vera chicca: “Come riordinare la vostra biblioteca”, Libro d’Arte realizzato a mano in soli 40 esemplari per la collezione “8X8” della Galleria d’Arte Il Salotto di Como, che racchiude un vademecum in 8 punti per una riorganizzazione felice della libreria.

 

Narrativa

Non mancheranno i libri di narrativa, da sempre veri protagonisti di Parolario, come i nuovi romanzi di Giuseppe Catozzella, “E tu splendi” (Feltrinelli, 2018); Massimo Donati, “Giochi cattivi”, un apologo perfetto sul diventare grandi e sulle amicizie che segnano la vita (Solferino 2018); Hanne Ørstavik, “A Bordeaux c’è una grande piazza aperta” (Ponte alle Grazie 2018); Clementina Coppini, “Alamaro” (Bellavite 2018).

E ancora, “Il segreto di Pietramala” (La Nave di Teseo, 2018) di Andrea Moro, romanzo avvincente che cambia e commuove il lettore, portandolo a conoscere mondi nuovi, lingue dimenticate e amori indimenticabili, e “Tanto cielo per niente” (Harper Collins, 2018), ultimo lavoro di Maria Venturi, la “regina” del romanzo sentimentale italiano “Tanto cielo per niente” (Harper Collins 2018). Un felice ritorno a Parolario è quello di Fabio Genovesi, che con “Il mare dove non si tocca” (Mondadori 2017), compie un viaggio a ritroso nel tempo per portarci ad apprezzare il valore della diversità; Emanuela Zocchi fa invece conoscere con occhi nuovi una “Sicilia Segreta” (incontro in collaborazione con Bellavite Editore).

Non solo le novità ma anche classici riattualizzati, come la versione ridisegnata de “I Promessi Sposi” a cura di Federico Maggioni e Vera Minazzi (Jaca Book 2018) e l’edizione critica a cura di Luciano Morbiato de “Il mistero del poeta” di Antonio Fogazzaro (Marsilio 2017). L’incontro è in collaborazione con Premio Antonio Fogazzaro.

L’indologo Giuliano Boccali, grande amico di Parolario, racconterà la felice storia di Shiva e Parvati, uno dei sei capolavori della letteratura indiana classica, per la prima volta tradotta in italiano (Marsilio 2018).

 

Parolario in… giallo

Saranno incontri a tinte gialle quelli con Sergio Valzania e il suo noir ambientato sul Cammino di Santiago (Ediciclo 2017), in collaborazione con Comune di Brunate e Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini, quello con Rosa Teruzzi, che ritorna con una nuova avventura delle tre detective del casello ferroviario di Milano “Non si uccide per amore” (Sonzogno 2018), con Enrico Pandiani e il suo il noir “Polvere” (DeaPlaneta 2018) e con Hélène Blignaut, la cui detective story si svolge nei giorni precedenti e successivi al terribile attentato di Nizza e che racconta come la felicità può essere raggiunta nella dimensione di un Altrove al di là del male che un atto di terrore porta con sé (Ianeri Edizioni 2018).

Parole e musica

La musica – una sorgente eterna di felicità – sarà raccontata e suonata con alcuni imperdibili appuntamenti tra parole e note. Roberto Caselli ripercorrerà la storia della canzone italiana insieme ad Alessandro Bonan e Mario Luzzatto Fegiz, accompagnati dalla musica di Alberto Fortis e Folco Orselli (Hoepli 2018); Matteo Guarnaccia presenterà “Il grande libro della psichedelia”(Hoepli 2017) conducendo il pubblico lungo la via artificiale alla felicità, accompagnato dalle chitarre di Ezio Guaitamacchi, dalla voce di Brunella Boschetti Venturi, dal live painting di Carlo Montana e dal light show di Filippo Guaitamacchi; un incontro dedicato alla chitarra rock, sia attraverso la sua storia sia parlando di uno dei più grandi chitarristi rock di sempre, Jimi Hendrix (che nel ’68 fu in Italia per un tour), vedrà protagonisti gli autori dei due libri, Enzo Gentile (Jaca Book 2018) e Luca Masperone (Hoepli 2018), e alcuni chitarristi rock come Ghigo Renzulli (Litfiba), Finaz (Bandabardò) e Paolo Bonfanti.

E ancora, la cantante e pianista Laura Fedele con lo spettacolo “Sola con un cane. Canzoni e dissertazioni tragicomiche sulla solitudine” e come trovare la felicità grazie a un cane; il pianista di fama internazionale Valerio Premuroso con il concerto “Anelito alla felicità” (in collaborazione con Como Classica); Bruno Gambarotta e il pianista Giorgio Costa che daranno vita a un recital di grande impatto emotivo dedicato ai notturni di Chopin (in collaborazione con Lake Como Festival). Questi tre incontri sono realizzati in collaborazione con Picone Pianoforti.

Per finire, il giornalista Alberto Mattioli presenterà un libro dedicato al grande compositore Giuseppe Verdi (De Agostini 2018), accompagnato dalla cantante Sarah Tisba e dal pianista Giorgio Martano, in collaborazione con Teatro Sociale di Como As.Li.Co., mentre Svetlana Zykova De Marchi con Claudio Castoldi e Marosa d’Annunzio presenteranno un volume che celebra il quarantesimo anniversario del Circolo Vincenzo Bellini di Moltrasio.

 

Green

Un ambito che Parolario già da qualche anno esplora è quello legato al verde, ai giardini e al paesaggio. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità, ed ecco allora che il Maestro Giardiniere Carlo Pagani e Mimma Pallavicini faranno entrare il pubblico nell’orto e nel frutteto dando preziosi consigli per le colture (Demetra, 2018), Marco Martella con Darko Pandakovic introdurranno al giardino come luogo dell’anima (Derive Approdi 2018), in collaborazione con Associazione Culturale Caracol e Associazione Chiave di Volta; Marco Pedraglio e Pietro Testori racconteranno la felicità di immergersi nella natura, mentre l’architetto paesaggista Marco Bay spiegherà come organizza spazi verdi, dove il verde non è contemplato (Mondadori 2018), in collaborazione con NEL – Fare arte nel nostro tempo di Lugano.

Darko Pandakovic e Ken Tani parleranno di giardini di saggezza in Cina e Giappone partendo da libro di Yolaine Escande “Giardini di saggezza in Oriente” (Derive Approdi 2018), incontro organizzato in collaborazione con Associazione Culturale Caracol e Associazione Chiave di Volta, mentre con Francesco Soletti il pubblico di Parolario si sposterà nella “Foresta Sonora” (Zel edizioni 2018), luogo dove nascono i pregiati legni per i violini di Stradivari (in collaborazione con Orchestra a plettro ‘Flora 1892’ e Società Ortofloricola Comense). Il teatro incontrerà invece la natura nello spettacolo di Lorenza Zambon “94 passi in giardino” (Ponte alla Grazie 2018).

Uno sguardo speciale anche al territorio: Vincenzo Guarracino farà fare il giro del Lago attraverso 40 racconti (Pozzoni editore 2018), mentre Manuela Moretti e Nonna Pupa racconteranno la storia del Giardino della Valle di Cernobbio, una piccola oasi di pace immersa nel verde nata da una discarica abusiva grazie all’infaticabile lavoro di Nonna Pupa (Pozzoni Editore 2018).

 

Cibo-Food

Uno sguardo anche al goloso mondo del food e in cucina, in particolare in quella del noto ristorante milanese “Il Luogo di Aimo e Nadia” (Ed. Italian Gourmet 2018): i due chef Fabio Pisani e Alessandro Negrini, insieme a Stefania Moroni, spiegheranno come hanno riattualizzato l’eredità lasciata da Aimo e Nadia.

Da sempre sensibile agli sprechi alimentari, la giornalista e blogger Monica Molteni presenterà il suo ultimo libro “Tortepoesia” (Newpress 2018), mentre la botanica Lucia Papponi e la chef Mariangela Susigan presenteranno una cucina non molto conosciuta, ma dalle mille possibilità: la cucina delle erbe spontanee (Giunti 2018).

 

Storia

La storia del nostro Paese sarà ripercorsa con diversi appuntamenti e libri, toccando i momenti più importanti del passato che sono alla base della nostra attuale società.

Massimo Bubola presenterà “Ballata senza nome” (Frassinelli 2017), frutto del suo lavoro di ricerca e documentazione del patrimonio storico, artistico e musicale legato alla Prima Guerra Mondiale, scritto a cento anni dalla battaglia di Caporetto.

È invece ambientato durante la seconda Guerra Mondiale il saggio di Ritanna Armeni “Una donna può tutto” (Ponte alle Grazie 2018) sulle aviatrici che bombardavano di notte le linee tedesche.

Di Resistenza parleranno Cecco Bellosi e Paolo Foschini, ripercorrendo le esperienze di partigiano e di esule di Pedro e Paolo, protagonisti del libro “Sotto l’ombra di un bel fiore” (Milieu 2018) di Bellosi.

Sandra Petrignani traccia il ritratto di Natalia Ginzburg, scrittrice, commediografa e parlamentare la cui vicenda s’intreccia alla storia del nostro Paese (Neri Pozza 2018); David Bidussa analizzerà invece le parole chiave del rivoluzionario ’68, attraverso i discorsi e gli interventi di alcuni protagonisti di quegli anni (Chiarelettere 2018).

Maria Antonietta Calabrò farà un ulteriore passo nella storia italiana, riaprendo il “caso Moro” con le più recenti scoperte a quarant’anni dalla sua uccisione (Lindau 2018).

Un pomeriggio dedicato al Giappone

Sabato 16 giugno Villa Sucota/FAR ospiterà un pomeriggio tutto dedicato al Giappone, che avrà inizio con un laboratorio di Origami per bambini, arte giapponese che trasforma un foglio di carta in un oggetto tridimensionale, curato dall’Associazione Miciscirube, e che proseguirà con Manuela D’Alessandro e i suoi Milaneshaiku: Milano vista e raccontata seguendo le regole precise della strofa a tre versi del componimento giapponese ‘haiku’ (LietoColle 2017). Infine, Giorgio Amitrano, uno dei massimi nipponisti italiani (è stato anche traduttore di Murakami e Banana Yoshimoto) racconterà il Giappone tra pop e sublime (De Agostini 2018).

 

Cinema

Parolario non poteva non celebrare il centenario della nascita del più grande maestro del cinema europeo del Novecento. Ma in un anno dedicato alla “Felicità”, come proporre Ingmar Bergman che, fin dalle sue primissime sceneggiature, ha fatto del dramma, a tinte anche fortissime, il veicolo principale per la sua personalissima idea della settima arte? Eccoci, allora, a riscoprire un Bergman meno conosciuto, ma non meno importante: quello che, sporadicamente, si dà alla commedia. Dapprima timidamente: “Donne in attesa” è un film a episodi incorniciati da una tipica situazione bergmaniana. Quattro donne, tutte cognate fra loro, attendono gli sposi e raccontano le loro vicende coniugali. Si raccontano tradimenti, conflitti familiari, incomprensioni, vere e proprie ingiustizie quando, inattesa, Karin (il nome della madre di Bergman che torna a più riprese nella sua filmografia), interpretata da Eva Dahlbeck, una delle prime grandi signore dello schermo del regista svedese, confessa un episodio esilarante. Lei e il marito (Gunnar Björnstrand, altro attore-feticcio) bloccati in ascensore nel pieno dell’ennesimo litigio, si rinfacciano allegramente cattiverie e scappatelle ritrovando così l’antica passione. Un’improvvisa svolta comica che decretò il successo del film presso un pubblico più tradizionale di quello che, siamo nel 1952, aveva appena iniziato a seguire il regista. Di poco successivo, 1954, è “Una lezione d’amore”, che ritrova entrambi gli interpreti estendendo il tono da commedia leggera a tutta la pellicola, con un grande successo di critica e di botteghino. L’anno dopo, quello che firma “Sorrisi di una notte d’estate” è un Bergman già maturo e affermato. Per questo celebre e ancora fresco esercizio di leggerezza, che nasconde una profondità agrodolce, si unisce anche Bibi Andersson, in un piccolissimo ruolo, alla sua prima collaborazione con Bergman. È quest’ultima la protagonista de “L’occhio del diavolo”, assieme al languido Don Giovanni redivivo di Jarl Kulle. A quel punto si parla del regista già come di un Maestro: dopo “Sorrisi di una notte d’estate”, infatti, Bergman ha realizzato capolavori come “Il settimo sigillo”, “Il posto delle fragole”, “Il volto” e “La fontana della vergine”, raccogliendo meritatissimi premi e diventando un punto di riferimento per la cinematografia mondiale. Per questo lascia sgomenti “A proposito di tutte queste signore”, sorta di personale rilettura di “8 ½” (l’amore per Fellini era assolutamente reciproco), per la prima volta nello splendore di un colore che evidenzia la bravura di Sven Nykvist, leggendario direttore della fotografia fino ad allora conosciuto per il nitore del suo bianco e nero, inatteso passo (falso) nella commedia slapstick, con echi di “Hellzapoppin’” e, forse, lontana dalle corde di Bergman, ma non per questo meno godibile.

 

Bambini

Anche quest’anno saranno dedicati diversi incontri ai più piccoli. Ritorneranno i laboratori “FilosofiaCoiBambini” a cura di Ester Galli e il laboratorio di Origami a cura dell’Associazione Miciscirube. Paolo Parlamento Tosco farà invece capire ai bambini il concetto di biodiversità durante il laboratorio “Costruiamo un Hotel per insetti felici!”.

 

Altre attività

Per raggiungere la felicità anche il benessere fisico è importante: per questo Parolario propone due iniziative che coinvolgeranno anche il corpo e non solo la mente.

Il laboratorio “Leggere rilassati”, a cura di Hakusha Centro Studi di Shiatsu e Moxa e Shiatsubenessere, proporrà e illustrerà tecniche di rilassamento per godere al meglio dei momenti di lettura; le insegnanti di yoga dello Studio Arvindaa Yoga di Como condurranno invece una lezione tra pratica e letture dal titolo inequivocabile “Yoga: una pratica per amare la vita e scoprire che… sì, siamo fatti per essere felici”.

 

Arte

Per tutta la durata del Festival, nelle sale di Villa Olmo, sarà possibile visitare la mostra “Angeli&Artisti” a cura di Bellavite Editore, precedentemente ospitata nel Serrone della Reggia di Monza. La mostra rappresenta una selezione, curata dall’artista e critico Paolo Menon, delle opere realizzate da famosi artisti italiani (come Gillo Dorfles, Giosetta Fioroni e Mimmo Paladino) per la “Chiesa degli Angeli”, costruita nella estancia argentina di El Milagro per volere del critico d’arte Daniele Crippa, e poi trasposte su mattonelle dagli abitanti del luogo. Di questa mostra è stato realizzato il catalogo “Angeli & Artisti nella Iglesia de los Angeles”, a cura di Bellavite editore, che sarà presentato durante un incontro a Parolario proprio da Paolo Menon.

Rimanendo in tema artistico, Marialuisa Barbera, artista visuale, proporrà una raccolta di racconti che si intrecciano con le sue opere in vetrofusione (New Press 2018). Si parlerà di arte anche durante l’incontro “Io scelgo la tela. Giulio Vercellini: una scoperta”, dedicato al volume realizzato da Luigi Cavadini, Laura D’Incalci e Sara Fontana in memoria dell’artista Giulio Vercellini.

 

Charity partner

Charity partner di Parolario quest’anno è la cooperativa sociale Il Mosaico, attiva dal 1991 nella provincia di Como. Offre servizi specifici, mirati all’emancipazione e all’integrazione della persona disabile nel suo divenire adulta. Gestisce due centri diurni e due comunità alloggio ed un servizio di Housing Sociale/Dopo di Noi nei paesi di Bulgarograsso e Fino Mornasco (CO), oltre al punto vendita La Bottega dove sono disponibili bomboniere solidali e oggettistica regalo prodotta nei laboratori creativi della Cooperativa. Gestisce inoltre Il Mulino, un centro di arti espressive in cui si propongono corsi di piano, chitarra, basso, ukulele e canto, e percorsi di musica, danza e teatro presso scuole dell’infanzia e primarie. www.cooperativamosaico.it

 

Card Amici di Parolario

Durante Parolario sarà possibile sottoscrivere la Card Amici di Parolario 2018: un modo per contribuire a tenere in vita non solo il festival ma anche il ciclo di incontri “Aspettando Parolario” che si svolge durante tutto l’anno.

La Card offre ai suoi possessori la possibilità di usufruire di molte convenzioni, che vengono costantemente aggiornate sul sito www.parolario.it.

 

 

Info utili

 

Tutti gli appuntamenti di Parolario sono a ingresso libero (salvo dove diversamente indicato).

 

A Villa Olmo saranno allestiti un Infopoint e un bookshop per avere tutte le informazioni relative alla manifestazione e trovare i libri che vengono presentati a Parolario.

Il Bookshop è curato dalla Libreria Feltrinelli di Como.

Durante il Festival è attivo un servizio navetta gratuito tra Piazza Cavour, Villa Olmo, Villa del Grumello, Villa Sucota/FAR e Villa Bernasconi, realizzato in collaborazione con ASF autolinee.

 

Due i punti ristoro disponibili per il pubblico di Parolario: a Villa Olmo (Como) il Caffè Letterario a cura di Good Food Società Cooperativa Sociale; a Villa Bernasconi (Cernobbio) lo Spazio Anagramma a cura di Contrada degli Artigiani.

 

Per informazioni

Segreteria organizzativa: tel. +39.031.301037 – info@parolario.it

Sito internet (con il programma completo della manifestazione e gli aggiornamenti): www.parolario.it

Facebook: facebook.com/Parolario

Twitter: @Parolario

By | 2018-06-05T22:24:56+00:00 Giu 5th, 2018|Comune di Como, Comuni, Eventi, Manifestazioni|0 Comments