Al MUSEO D’ARTE di MENDRISIO grande retrospettiva dedicata a ANDRÉ DERAIN

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Nature morte au pichet et verre de vin 1938 olio su tela 43.5 x 55 cm Collezione privata © 2020, ProLitteris, Zurich
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Curata da Simone Soldini, Francesco Poli e Barbara Paltenghi Malacrida, prende il via domenica 27 settembre al MUSEO D’ARTE a MENDRISIO, la grande retrospettiva dedicata al maestro francese ANDRÉ DERAIN.

Grazie alla collaborazione degli Archivi André Derain e ai prestiti di alcuni prestigiosi musei francesi, si potranno ammirare 70 dipinti, 30 opere su carta, 20 sculture, 25 progetti per costumi e scene teatrali, illustrazioni di libri e alcune ceramiche realizzati da questo massimo protagonista dell’arte moderna.

Derain ha formato con Henri Matisse e Pablo Picasso la triade di artisti che ha completamente cambiato a livello mondiale l’arte del Novecento. Derain è stato a capo e ispiratore di molte delle maggiori correnti della pittura moderna e contemporanea. È stao l’erede dell’Impressionismo, l’iniziatore della pittura Fauve e uno dei padri del Cubismo, nonché il precursore del Ritorno al Classicismo.


André Derain nel suo atelier in rue Bonaparte a Parigi
Foto Meurisse; Archives Taillade, Parigi

Nei primissimi anni del Novecento, una manciata di artisti cambiò completamente il modo di vedere l’arte. Tra i massimi innovatori ci furono Derain e Matisse, che trascorsero vari anni a dipingere insieme i paesaggi di mare a Collioure, nel Sud della Francia. I due diedero vita tra il 1905 e il 1910 a un movimento per il quale si coniò il termine Fauve, cioè il gruppo dei “Selvaggi”, a causa dei vivacissimi, infuocati colori che caratterizzavano le loro opere. Anche Picasso nutrì grande ammirazione e stima per Derain. A partire dal 1910 Derain e Picasso si frequentarono molto e la loro amicizia durò fino agli anni Trenta. Fu Derain a introdurre Picasso nel mondo dell’arte africana e con Derain Picasso fece i primi passi verso il Cubismo. Entrambi furono amanti della mondanità, uomini di grande successo, celebrità delle arti del XX secolo. Ma se la fortuna di Picasso crebbe per tutto il secolo, quella di Derain ebbe un brusco, momentaneo declino dopo la seconda guerra mondiale, complice il mondo delle gallerie d’arte e del mercato.

Il Cubismo ebbe origine da Georges Braque, oltre che da Derain e Picasso. Braque e Derain strinsero amicizia proprio verso il 1909 e per vari anni vissero l’uno vicino all’altro. Nel periodo in cui dipinsero insieme nel quartiere parigino della Ruche, Braque apprezzò molto il Primitivismo di Derain e quest’ultimo guardò molto al moderno classicismo di Braque. Dei suoi vecchi amici, Braque fu l’unico ad aiutare Derain nei momenti di difficoltà, subito dopo la seconda Guerra Mondiale.

Chi amò particolarmente l’opera di Derain fu Alberto Giacometti. Al grande artista svizzero piaceva in particolar modo la capacità di Derain di cambiare stile rifacendosi alla tradizione dell’arte antica.

Derain rimase sempre legato alla pittura figurativa – il ritratto, il paesaggio, le nature morte – e trovò ispirazione dall’arte greca e romana, su su fino ai grandi maestri dell’Ottocento. Giacometti dedicò un lungo articolo alla sua straordinaria capacità di raccogliere idee da tutta la storia dell’arte, trasformandola in qualcosa di personale. Alla morte del maestro, fu Giacometti ad aiutare i famigliari a salvare decine di sculture di Derain.

Un catalogo di circa 230 pagine, edito dal Museo d’arte Mendrisio, documenterà con fotografie storiche e schede tutte le opere in mostra, introdotte dai contributi di studiosi e curatori e seguite dai consueti apparati riportanti una bibliografia scelta e una selezione delle esposizioni. Verranno inoltre pubblicati alcuni testi teorici esemplari dell’artista, tradotti per la prima volta in italiano. 

La mostra rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2021.


Orari
ma-ve: 10.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00
sa-do e festivi: 10.00 – 18.00
lunedì chiuso, tranne festivi.
Entrata
Intero chf/euro 12 ridotto chf/euro 10
Catalogo
Monografia di 230 pag. con illustrazioni a colori di tutte le opere in mostra, in vendita a fr./euro 35
Ufficio Stampa
Boel Cattaneo
Museo d’arte Mendrisio
Piazzetta dei Serviti 1
6850 Mendrisio
058 688 33 50
Lucia Crespi
Ufficio Stampa e Comunicazione per l’Arte
Via Francesco Brioschi 21
20136 Milano
Tel. +39. 02 89415532- +39. 02 89401645
Visite guidate e attività didattiche
Attività didattiche gratuite per allievi di scuola dell’infanzia, scuola elementare e scuola media.
Visite guidate per scuole superiori: fr. /euro 60.-
Visite guidate di gruppo su richiesta con guida storica dell’arte (max 25 persone):
chf 100/euro 90.
Possibilità di prenotazione su richiesta del pacchetto: ingresso + visita guidata + pranzo in
caratteristico grotto ticinese.
Mediapartner:
Informazioni:
www.mendrisio.ch/museo
museo@mendrisio.ch
tel. +41. 058.688.33.50

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