Como Broletto: Mostra fotografica Da Como a Kalongo sulle orme di Padre Ambrosoli

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MOSTRA FOTOGRAFICA DA COMO A KALONGO SULLE ORME DI PADRE GIUSEPPE AMBROSOLI

Como, Palazzo del Broletto
4 – 31 marzo 2012
inaugurazione 3 marzo ore 17

In occasione del venticinquesimo dalla morte di padre Giuseppe Ambrosoli la Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital organizza a Como, presso il Palazzo del Broletto, la Mostra fotografica dal titolo “Da Como a Kalongo:  sulle Orme di padre Giuseppe Ambrosoli” con l’obiettivo di far conoscere alla città e al territorio comasco, sua terra d’origine, la straordinaria testimonianza di vita e l’opera di questo medico e missionario comboniano, di cui è in corso la causa di beatificazione, divulgandone l’eredità e il carisma che ha lasciato a tutti noi.
Saranno esposte immagini finora inedite.

Giovanna e Roberto Ambrosoli

La Mostra sarà suddivisa in  aree tematiche precedute da pannelli descrittivi e pannelli di foto e testimonianze. Durante la mostra sarà in vendita un catalogo fotografico ricco di immagini di ieri e di oggi che ripercorrono il percorso di vita di padre Giuseppe e della sua opera”. Il ricavato della vendita verrà destinato al sostegno dell’ospedale di Kalongo.

Il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital venne fondato nel 1957 da padre Giuseppe Ambrosoli, missionario comboniano e chirurgo, è un ente privato non profit appartenente alla Diocesi di Gulu. E’ una delle più importanti organizzazioni sanitarie ugandesi per numero di letti (345) e garantisce assistenza sanitaria qualificata a circa 50.000 persone l’anno: il 70% donne e bambini. Dotato di 7 reparti – maternità, pediatria, malnutrizione, medicina generale, chirurgia, tbc, aids – un poliambulatorio per pazienti esterni, un laboratorio di analisi e radiologia e 2 sale operatorie. Impiega 320 occupati, tutti ugandesi. La Scuola viene fondata nel 1959 da padre Ambrosoli per trovare una soluzione sostenibile al grave problema della mortalità materno – infantile in Africa. Punta sulla formazione qualificata quale fattore primario per dare alle future generazioni la possibilità di un futuro autonomo anche in campo sanitario.

Dalla sua nascita ad oggi la St. Mary’s Midwifery School ha qualificato 1200 ostetriche. Oggi è considerata una struttura di eccellenza nella formazione medica specialistica e le sue ostetriche diplomate vengono richieste non solo nelle strutture ugandesi, ma anche in quelle di Tanzania, Kenia, Sudan, Congo e altri paesi dell’Africa sub sahariana.

L'assessore Gaddi intervenuto alla presentazione

Padre Giuseppe Ambrosoli
Nato nel 1923, dopo una laurea in medicina e chirurgia a Milano e la specializzazione a Londra in malattie tropicali, padre Giuseppe Ambrosoli entra nell’ordine dei comboniani con il sogno di partire per l’Africa e dedicare la propria esistenza ai più poveri. Nel 1955 si reca a Kalongo nel nord dell’ Uganda per gestire un piccolo dispensario locale. Professionalità e dedizione, competenze mediche e spirito imprenditoriale, unitamente al supporto di tanti medici volontari e amici  finanziatori, lo portano a trasformare in 32 anni il piccolo ambulatorio in una delle più importanti strutture sanitarie ugandesi, con 330 posti letto e standard di cura elevati.
“Salvare l’Africa con gli Africani”: nel 1959 Padre Giuseppe fonda una scuola specialistica di ostetricia nella convinzione che la formazione qualificata sia la strada maestra per l’autonomia delle future generazioni. Nel 1987 la guerra civile che flagella il nord Uganda porta all’evacuazione forzata dell’ospedale per ordine militare. Padre Giuseppe, provato dalla fatica e dalla sofferenza, muore a Lira il 27 marzo nel 1987 . Dopo la sua morte è stata avviata la causa di beatificazione, che è tutt’ora in corso.
Nel 1989 l’ospedale di Kalongo viene riaperto ed intitolato al suo fondatore: nasce il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, alla cui guida arriva padre Egidio Tocalli, missionario comboniano e medico che lo dirige sino al 2008 portando avanti il processo di “africanizzazione” iniziato dal fondatore.

Orari:
martedi – venerdi 14.00 – 18.00
sabato e domenica  9.30-12.30/ 14.00-18.00
lunedì chiuso
Ingresso gratuito con libero contributo a favore della Fondazione e dell’Ospedale

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