Nuovo decreto del Governo in accordo con le regioni: tutte le aperture dal 18 maggio

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Il Governo ha approvato un nuovo decreto in accordo con le regioni che riduce ulteriormente le limitazioni introdotte a causa del Covid-19. Il nuovo decreto prevede che a partire da lunedì 18 maggio si darà via libera a spostamenti all’interno della stessa Regione con la possibilità di vedere non solo i congiunti ma anche gli amici senza l’utilizzo dell’autocertificazione. Gli spostamenti fuori Regione, sono invece rimandati almeno fino al 2 giugno.

Da lunedì si riprenderanno le funzioni religiose e riapriranno le attività economiche produttive e sociali, che si potranno svolgere rispettando i contenuti dei protocolli e delle linee guida predisposte per il singolo settore. Potranno riaprire ristoranti, bar, negozi, spiagge e palestre. Nei ristoranti è previsto il rispetto di una distanza minima di un metro che potrà essere inferiore se si predisporranno barriere fisiche tra i tavoli, mentre per parrucchieri e saloni di bellezza ci sarà l’obbligo di prenotazione. Si suggerisce, anche per la ristorazione, di prevedere prenotazioni per un periodo di 14 giorni. La distanza di un metro deve essere rispettata anche in alberghi, agriturismi e altre strutture ricettive. Si dovrà sempre privilegiare strumenti di pagamento elettronico, anche per il turismo. Nei negozi di abbigliamento si dovranno utilizzare non solo le mascherine, ma anche i guanti monouso. Nelle palestre la distanza minima sarà invece di due metri. Sulle spiagge la distanza da ombrelloni deve essere tale da prevedere una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone e tra le sdraio ci dovrà essere una distanza minima di 1,5 metri.

Nel caso di violazione sia da parte di persone fisiche che di imprese, si incorre in una sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro, aumentata fino a un terzo se viene effettuata attraverso l’utilizzo di un veicolo. Se la violazione avviene nell’ambito di attività d’impresa si applica anche la sanzione accessoria della chiusura da 5 a 30 giorni. Se la violazione viene reiterata si raddoppia la sanzione.

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